ROMA – Dopo anni di segnalazioni, proteste e comunicati ignorati, la Regione Lazio ha finalmente deciso di affrontare il problema del blocco barella… introducendo una versione aggiornata, più moderna e soprattutto più capiente.
Secondo i vertici regionali, il nuovo sistema “Blocco Barella 2.0” permetterà alle ambulanze di disporsi in fila indiana, a spirale o in modalità “Tetris”, ottimizzando lo spazio davanti ai Pronto Soccorso.
Secondo i vertici regionali, il nuovo sistema “Blocco Barella 2.0” permetterà alle ambulanze di disporsi in fila indiana, a spirale o in modalità “Tetris”, ottimizzando lo spazio davanti ai Pronto Soccorso.
«È un’innovazione necessaria» ha dichiarato un dirigente regionale mentre cercava di capire dove avesse parcheggiato la sua auto aziendale. «Se le ambulanze devono aspettare ore, almeno che lo facciano in modo ordinato. La salute dei cittadini è importante, ma anche l’estetica».
Ambulanze ferme da così tanto tempo che alcuni autisti hanno chiesto il cambio turno direttamente in fila
Durante le festività, come da tradizione, il numero di mezzi bloccati ha raggiunto picchi storici: fino a 50 ambulanze ferme, alcune delle quali hanno iniziato a sviluppare una vita sociale autonoma.
Testimoni riferiscono di autisti che hanno organizzato tornei di briscola, scambi di panettoni e persino un presepe vivente improvvisato con i pazienti meno critici.
Testimoni riferiscono di autisti che hanno organizzato tornei di briscola, scambi di panettoni e persino un presepe vivente improvvisato con i pazienti meno critici.
ARES 118, dal canto suo, ha spiegato che il problema non è la mancanza di organizzazione, ma «un eccesso di entusiasmo dei cittadini nel chiamare i soccorsi».
«La gente dovrebbe imparare a gestire meglio le proprie emergenze» ha dichiarato un portavoce. «Per esempio, programmare gli infarti in orari meno affollati».
Il nuovo servizio di smistamento ambulanze funziona così bene che nessuno ha capito come funziona
La Centrale Operativa aveva promesso un sistema rivoluzionario per distribuire i mezzi tra i vari ospedali.
Il risultato?
Ambulanze inviate in strutture chiuse, altre spedite in provincia “perché almeno lì c’è parcheggio”, e una che, secondo fonti interne, sarebbe stata indirizzata per errore verso un McDrive.
Il risultato?
Ambulanze inviate in strutture chiuse, altre spedite in provincia “perché almeno lì c’è parcheggio”, e una che, secondo fonti interne, sarebbe stata indirizzata per errore verso un McDrive.
La richiesta finale: un piano serio per evitare il blocco barella
I lavoratori chiedono un piano vero, concreto, funzionante.
La Regione, per ora, ha risposto annunciando un tavolo tecnico che si riunirà «appena possibile», cioè subito dopo le ferie, le elezioni, la prossima giunta e l’allineamento dei pianeti.
Nel frattempo, il blocco barella resta lì, immobile, eterno, simbolo perfetto di un sistema sanitario che corre… ma solo quando non c’è traffico.
La Regione, per ora, ha risposto annunciando un tavolo tecnico che si riunirà «appena possibile», cioè subito dopo le ferie, le elezioni, la prossima giunta e l’allineamento dei pianeti.
Nel frattempo, il blocco barella resta lì, immobile, eterno, simbolo perfetto di un sistema sanitario che corre… ma solo quando non c’è traffico.
